I nuovi dati IFPI sulla pirateria a livello mondiale
Postato il 27.Luglio.2003
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Le vendite di CD falsi nel mondo sono raddoppiate nell'ultimo triennio, generando un mercato illegale del valore di oltre 4,5 miliardi di euro
(+ 7% rispetto al 2001): questo è il dato più eclatante che emerge dal rapporto annuale sulla pirateria musicale mondiale redatto dall'IFPI (International Federation of the Phonographic Industry). Il numero di supporti contraffatti circolanti nel 2002 ha raggiunto la ragguardevole cifra di 1,1 miliardi con una crescita rispetto all'anno precedente del 14%. Fra le ragioni principali della devastante crescita della pirateria, il rapporto IFPI insiste in maniera particolare sull'espansione del fenomeno della masterizzazione abusiva su scala industriale, pratica in passato limitata all'Italia e a pochi altri paesi (Spagna, Grecia, Sud America), oggi in rapida diffusione ovunque e sul coinvolgimento delle grandi organizzazioni criminali nei processi produttivi e distributivi di supporti contraffatti. La lotta alla pirateria ha ottenuto nel 2002 grandi successi, permettendo di sequestrare oltre 50 milioni di CD falsi, oltre 7.000 masterizzatori, 90 milioni di CD - R vergini e di smantellare 71 impianti industriali abusivi per la produzione di CD contraffatti. Dati indubbiamente incoraggianti ma che non hanno permesso di evitare la crescita esponenziale del fenomeno. Una più efficace lotta alla pirateria musicale, afferma il rapporto IFPI, dovrà obbligatoriamente beneficiare dell'adozione di più efficaci legislazioni a tutela del diritto d'autore in molti paesi mondiali e, più in generale, di una maggiore attenzione da parte delle istituzioni governative.
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