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Pollino Music Festival 2006: i resoconti

Agosto 9, 2006

Music Place | strumenti-musicali
I resoconti ufficiali a cura di Giancarlo Riviezzi:

1a giornata:

Proprio mentre si stava abbattendo il temporale sonoro sul Parco del Pollino, con l"™ingresso sul palco degli Smoke della sfavillante Zoe, è arrivato quello reale. L"™acqua, annunciata, non ha impedito che mille spettatori giungessero a San Severino per assistere allo spettacolo del festival musicale lucano per eccellenza - altrettanti sono previsti in arrivo - attratti dai nomi di rilievo che quest"™anno, non senza sforzi e pure abbassando il prezzo del biglietto, si sono riusciti a coinvolgere.

Pollino Music Festival 2006: i resoconti

Il palco e l"™attrezzatura tecnica hanno retto senza alcun problema anche quando l"™acqua è diventata copiosa. Godimento a metà per la pima giornata: si sono alternate la coinvolgente patchanka argentina de La Zurda e, appunto, le commistioni roots-soul-reggae di Smoke e Zoe prima di un diluvio che, per ragioni di sicurezza, ha determinato l"™interruzione del concerto, proprio mentre Giuliano Palma con the Bluebeaters e Mad Professor con Aisha si stavano preparando.
Cartellone confermato per le altre giornate del Pollino Music Festival. Stasera, dopo Bisca e Zulù, suonerà la Bandabardò; domenica sarà compito dei Baustelle chiudere l"™undicesima edizione, a seguito di una giornata che vedrà calcare il palco da promesse del panorama musicale quali gli indigeni Bandog, l"™italo-belga Nathalie (vincitrice del concorso Marte Live) e i Poppy"™s Portrait.
Nel frattempo, invaso dai visitatori, il paese prepara riti propiziatori per accattivarsi il dio del sole. Nel momento in cui si scrive, paiono aver sortito buoni effetti.

2a giornata:

Dopo la pioggia, la tempesta di suoni

L"™alluvione c"™è stata anche sabato, abbondante forse più della sera prima. Niente acqua, stavolta: gente e suoni. Quattromila gli spettatori, di quelli che, quando c"™è un cartellone di rilievo, non si lasciano certo intimidire dai chilometri e dalle previsioni meteorologiche; quarantamila i watt sparati dall"™impeccabile impianto audio allestito nel campo sportivo di San Severino Lucano. La tempesta di suoni ha avuto il suo culmine durante il travolgente live della Bandabardò: con il "capitano" Erriquez al timone, l"™"equipaggio" toscano ha veleggiato sapientemente in un mare di persone, tra onde di braccia alzate e riflussi di ragazzi danzanti.



A celebrare il filo rosso che accomuna gli artisti della seconda giornata del Pollino Music Festival e il permanente clima di solidarietà ed amicizia, Sergio "serio" Maglietta e Elio "100gr" Manzo dei Bisca hanno raggiunto sul palco la "Banda" per un finale da brividi; poco prima, a sua volta, O"™ Zulù aveva dettato con i colleghi napoletani. Visibilità anche per i materni Buonemaniere, che hanno aperto la lunga serata.
A Poppy"™s portrait e Baustelle l"™arduo compito di ultimare il tragitto tracciato da La Zurda, Smoke & Zoe e continuato dai gruppi in scena ieri. Curiosità per la promettente Nathalie, la sua voce e le sue note di piano, che succederà ai Bandog di Potenza, vincitori delle selezioni regionali di Arezzo Wave. Con una rotta decisamente più rock sapranno traghettare il pubblico, che accorrerà numeroso ancora una volta, verso la fine di una bella esperienza.
Dopo, il ricordo di un viaggio targato associazione Multietnica destinato puntualmente a ripetersi ogni anno a San Severino Lucano.

3a giornata:

Si è appena conclusa l"™edizione del Pollino Music Festival più caratterizzata dall"™incertezza meteorologica. Incertezza che invece, da undici anni, non esisite minimamente nei confronti della qualità delle espressioni (non solo) musicali in programma, come la costante affluenza di pubblico pagante dimostra di volta in volta.
Anche ieri sera le nuvole si sono affacciate San Severino Lucano, ma ci ha pensato Nathalie, artista emergente italo-belga, ad allontanarle definitivamente con la sua splendida voce accompagnata, alternativamente, soltanto da note di chitarra e piano. L"™apertura era stata affidata ai Bandog, altra promessa stavolta lucana, che non si accontenta della musica ma vi intinge elementi di letteratura e teatro. Poi l"™uragano (sonoro, s"™intende) dei Poppy"™s Portrait ha scosso le gambe del migliaio di spettatori presenti con frammenti di indie e post rock.
Infine, sul cielo del Pollino hanno brillato i Baustelle. Sull"™onda del recente successo, la band di Francesco Bianconi ha seminato estratti del recente "La malavita", ma anche qualche pezzo più vecchio, sotto l"™erba del campo sportivo di San Severino, regalando ai presenti un"™esibizione precisa e ordinata.
Bilancio dunque più che positivo per l"™undicesima edizione del Pollino Music Festival, nonostante un avvio a singhiozzo a causa del maltempo che, per sole ragioni di sicurezza, ha impedito l"™esecuzione di Mad Professor e Giuliano Palma. Picco di presenze, circa quattromila, nella serata di sabato con Bisca, Zulù e Bandabardò.
Prossimo prezioso appuntamento targato Multietnica a Latronico per "Terme Live", il 19 agosto con P.G.R. e il 20 con Jolaurlo e Krikka Reggae, anticipati da tre gruppi emergenti lucani risultati vincitori dal concorso "Anteprima Terme Live".

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Data:
Agosto 9, 2006
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