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Gigi D'Alessio indagato "Non sapevo nemmeno cosa fosse un avviso di garanzia"
Il cantante nega ogni contatto attivo con tali associazioni

Il cantante più popolare ed amato dai napoletani, è oggi stato indagato dalla procura di Brescia e avvisato dagli agenti della squadra mobile di Napoli in collaborazione con i colleghi di Brescia.
Questo è il risultato di una vasta operazione anti-mafia condotta dai sostituti procuratori bresciani Fabio Salamone e Antonio Savio, che hanno chiesto ed ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Carlo Bianchetti l'emissione di numerosi avvisi di garanzia.
Il cantante si difende affermando di non saperne niente e dichiara: ''Sono sereno e fiducioso nella magistratura. Non vedo l'ora che il magistrato mi interroghi, così mi tolgo questo pensiero dalla testa. Perchè io non c'entro nulla. Io devo cantare. Sono nato per cantare. E poi diciamocelo: 'sta cosa è successa pure a Frank Sinatra...''. Così Gigi D'Alessio ha commentato ai microfoni de ''La vita in direttà' l'avviso di garanzia emesso nei suoi confronti dalla procura di Brescia per concorso esterno in associazione camorristica. ''Io -ha detto il cantante- non sapevo nemmeno avviso di garanzia che significava. Poi il mio avvocato me lo ha spiegato. E' una legge a mia garanzia. Anche se...''
''Mi hanno chiamato moltissime persone preoccupate chiedendomi cosa era successo. E io li ho tranquillizzati. Io non so di cosa mi accusano. Non c'entro nulla con certe cose. L'ho detto tante volte: ho cantato a moltissimi matrimoni, ho conosciuto migliaia di persone e mi sono fatto fotografare con loro. Alcuni li ho anche abbracciati e baciati. Ma che vuol dire? Erano matrimonì'.
La redazione di MusiPlace invia a D'Alessio i migliori auguri per una felice risoluzione di questa vicenda.
L'autore di questa pagina
Gian Mario Infelici

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