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E' morto Umberto Bindi
''Il Maestro ci ha soltanto detto arrivedercì', ha commentato commosso Massimo Artesi, da anni al fianco di Bindi. Tra i primi a telefonare per esprimere le condoglianze, Gino Paoli, che aveva avviato l'iniziativa per la concessione dei benefici della Bacchelli, Omar Calabrese, Bruno Lauzi e Sergio Bardotti. L'11 aprile scorso il Consiglio dei Ministri aveva deliberato la concessione dei benefici della Bacchelli in favore di Bindi accogliendo la proposta del ministro per i Beni culturali Giuliano Urbani, che si era attivato in favore del cantautore, dopo aver appreso le gravi condizioni in cui versava. Bindi aveva avuto un vitalizio di 15 mila euro l'anno. Un provvedimento che aveva solo in parte risollevato il morale di Bindi: ''Non me l'aspettavo -aveva detto dopo aver saputo della Bacchelli- Sono tanto contento e lusingato specialmente per la dimostrazione di affetto delle tante persone che mi sono state vicine. Mi spiace solo di essere stato di peso e un pò mi spiace anche perché avrei voluto che in questi anni mi fossero stati tutti un pò più vicini e avessero capito quel che stavo facendo, invece di aspettare questa circostanza per riaccendere i riflettori su di me. Avrei preferito non ci fosse stato bisogno di stare così male perché tutti si preoccupassero così tanto e tutti insieme. Ci sono stati altri momenti in cui credo di aver mandato dei messaggi e non sono stati accolti. Per vent'anni ho prodotto e provato a far ascoltare, facendo capire che ero vivo, e per venti anni mi è stato fatto capire che avevo già dato e che potevo essere soltanto l'antologia di me stessò'.
Addio grande maestro!!
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Gian Mario Infelici

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