Nonostante che la nostra redazione si sia occupata in più lezioni della tecnica per rimuovere la traccia vocale dai brani musicali, ancora ad oggi, continuiamo a ricevere decine di mail in cui ci viene richiesto come poter fare.
Anche in questa lezione è bene precisare nuovamente un concetto che sta alla base di questa tecnica.
La rimozione della voce, avviene mediante un taglio di frequenze, proprie e connotative della voce umana e proprio per questo questa operazione porterà ad inevitabili cali nella qualità complessiva del brano.
E’ infatti bene aver chiaro che tagliare le frequenze significa abbassarle ad una soglia bassisima di ascolto per l’orecchio umano, ma che tali frequenze tipiche della voce umana, vengono usate anche da altri strumenti e che quindi al taglio, anche tali strumenti si vedranno privati di frequenze importanti per la loro timbrica.
Facendo nuovamente una piccola sintesi di quali siano le frequenze tipiche della voce umana, possiamo dire che:
“Il range della voce umana varia dai 500 Hz ai 2 kHz. L'orecchio umano percepisce le frequenze che vanno dai 20 Hz ai 20 kHz, ed è più sensibile tra i 2 e i 4 kHz.
Il range dinamico, ossia l'intervallo che comprende il suono più basso sino al più alto percepibile, è di 96 dB (Decibel).”
Detto questo abbiamo già nel nostro cesto di conoscenze, l’idea principale di dove poter lavorare per applicare tagli efficenti nelle frequenze del brano.
Il software che abbiamo scelto per tentare questa operazione è GoldWave v 5.06. Passato di recente nella famiglia dei ShareWare, dopo un largo successo (Di cui musicplace si era occupato), ottenuto grazie alla distribuzione gratuita con cui era rilasciato, ha migliorato largamente l’interfaccia grafica, rendendola più piacevole e implementando nuove funzionalità e tools aggiuntivi che lo hanno portato nel giro dell’ultimo anno ad imporsi come alternativa economicamente più valida ai vari Sound Forge, Cool edit e via dicendo.

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