Successo del concerto tributo ad Alex Baroni

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Successo del concerto tributo ad Alex Baroni


Fans e amici uniti nel ricordo di Alex

Scritto da: Gian Mario Infelici
lunedì 24 giugno 2002 nella categoria: eventi

«Il silenzio è un palco deserto. Una canzone interrotta. Ci aspettavamo una stagione più giusta», stralci di una poesia di Renato Zero dedicata ad Alex Baroni. Ieri sera i versi li ha letti Fabrizio Frizzi dal palco su via dei Fori Imperiali, in apertura del concerto dedicato al cantante trentaseienne scomparso in aprile per un incidente stradale, presenti diecimila persone. La passione di Zero e la dolcezza di Giorgia sono stati i momenti più significativi del tributo ad Alex, al quale è intervenuto anche il sindaco Veltroni. L’omaggio ha chiuso a Roma i tre giorni della Festa della musica, promossa dal Comune.


Una serata percorsa da commozione e affetto che in tre ore ha visto sfilare oltre 20 artisti fra i quali Fiorello, Alexia, Max Gazzè, Alex Britti, J Ax degli Articolo 31. Due le band sul palco: l’ensemble romano diretto da Marco Rinalduzzi (il produttore che scoprì e lanciò Alex) e la Biba Band di Milano. Aveva chiesto una festa Guido Baroni, fratello dell’artista milanese, e festa è stata, con i cantanti che hanno interpretato i brani lasciati da Alex o «cover» di artisti a lui cari. Stevie Wonder e i Beatles su tutti.
Frizzi ha presentato il concerto (trasmesso in diretta radio da Rtl 102.5) con il dj Angelo Baiguini. Il primo a salire sul palco è Renato Zero, che ha intonato «E il cielo mi prese con sé», la canzone da lui scritta per Alex e racchiusa in «Ultimamente», l’ultimo album di Baroni. A fine serata Zero si è prodotto in un doppio tributo, duettando con la voce registrata di Baroni nella canzone «È stato un viaggio» di Ivan Graziani, un altro amico del cantautore scomparso. E prima di cantare chiede alla piazza un «applauso generoso» per Giovanni e Marina, i genitori di Alex che sono dietro le quinte: «Quando si nasce da radici solide e importanti non si può crescere che sani e robusti. Come ha fatto Alex». Arrivano due pezzi di Baroni: «Non vedi?» e «Cambiare». Li canta Giorgia, prima fidanzata e poi grande amica. «Voglio ringraziare le persone che hanno amato Alex», dice con la voce incrinata dal pianto. Dietro le quinte, piangendo, abbraccia la mamma di Alex. E sul palco sale anche il papà dell’interprete romana, Giulio Todrani, che guida la band Io Vorrei la Pelle Nera in «Ce la farò».
L’imprevedibile Fiorello sceglie invece «You Are The Sunshine Of My Life» di Stevie Wonder e «Alice» di De Gregori («La morte non potrà mai portare via il ricordo di Alex e il suono della sua voce»), mentre Paola Cortellesi la butta sulla grinta rock dei Living Colour. I due accennano anche a un duetto in «Questione di feeling». A Marina Rei spetta «Onde», la canzone più nota di Baroni e Alex Britti con la sua chitarra si confronta con «Pavimento liquido». La voce di Alexia s’impenna sulle note di «Love Is In Need Of Love Today» di Wonder, autore anche di «Do I Do» interpretata dai Dirotta su Cuba. Paola Turci trascina la folla con «Message in A Bottle» dei Police e Massimo Di Cataldo esprime una toccante «Let it be».
La serata è percorsa anche dai duetti di Tosca e Rossana Casale in un collage delle più belle hit dei Beatles. E rilanciano dal palco la proposta di intitolare all’amico il Premio della critica per i giovani del Festival di Sanremo. Alla fine tutti sul palco a cantare «Male che fa male».

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20/10/2001
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