Sting - ... All This Time - A&M Records 2001

Storia della musica
 

Sting - ... All This Time - A&M Records 2001


La conferma di un talento sconfinato.

Scritto da: Massimo Ghezzi
venerdì 28 dicembre 2001 nella categoria: novità  discografiche

Sono certo che persino chi di musica si intenda pochissimo conosca almeno di nome, i Police.

Se ciò non dovesse essere, è molto probabile che queste persone conoscano almeno di fama un artista di nome Sting (che dei Police era anima e corpo, oltre che voce e bassista).

Dopo lo scioglimento della band madre, nella metà degli anni '80, Sting si è dato ad una soddisfacente carriera solista proseguendo, di fatto, tutto ciò che di buono aveva espresso con gli altri due compagni di squadra.

Lo ritroviamo quindi in questo 2001 alle prese con un album dal vivo registrato in Toscana proprio la sera dell'11 di Settembre, giorno macchiato dalla terribile tragedia che si è consumata al World Trade Center di New York.


Nonostante il peso imposto dagli avvenimenti è uno Sting in piena forma quello che emerge dai solchi del disco, caratterizzato tra l'altro da una produzione eccellente che mette in risalto tutto il carisma e la versatilità di un musicista in grado di spaziare con delicatezza e senso della misura su vari generi anche in contrapposizione fra loro, come il jazz e il rock corale, come dal pop al blues, fino al folk.

Sono stili musicali che vedono in Sting un catalizzatore, un elemento in grado di mischiare con maestria vari componenti per creare melodie facili ma al tempo stesso ricercate. C'è un background nelle canzoni di questo artista che a stento si riescono ad individuare e separare dalle altre. È stato questo per anni il marchio di garanzia per riconoscere sempre il suo stile e la sua voce, espressione di una volontà di comunicare che va al di là di inutili vocalizzi fini a sè stessi o di vocalizzi virtuosistici che magari sono ad appannaggio di cantanti solo all'apparenza più dotati di ottave di Sting.

Il set di brani proposti spaziano su tutto il suo repertorio recente e passato, con un occhio di riguardo ai fasti targati Police (vale la pena di citare in tal senso una delicata "Don't Stand So Close To Me" e la conclusiva "Every Breath You Take") ma anche ai successi della sua carriera da solo, come la tonica "Set Them Free" o una maestosa "Fields Of Gold", qui riproposta in una maniera molto simile a quella in studio, a conferma della bravura anche sul palco di un musicista che non ha nulla davvero più da dimostrare in sede di registrazione, se non da confermare una leadership che, nel suo genere, vanta davvero pochi in grado di eguagliare.

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25/03/2002
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