La neonata etichetta discografica dell’Università della Musica presenta le sue due ultime produzioni in uscita a settembre 2003: “Suspended” del Pino Jodice Project e “Rite Time” del Cinzia Tedesco Voice Project.
Dopo l’uscita in Italia e in Giappone di “New Steps” in trio (PJ Trio), il PINO JODICE PROJECT debutta con “SUSPENDED” per l’UM Records.
Accanto al pianista/compositore/arrangiatore Pino Jodice, Gianluca Renzi (Double Bass), Pietro Iodice (Drums), Daniele Tittarelli (Sax Alto-Sax Soprano), Max Ionata (Sax Tenore-Sax Soprano). I brani di “Suspended” sono composizioni originali di Pino Jodice. Inoltre, il CD si conclude con una bonus track (“I ladri di Baghdad”) tratta da una performance di Jodice al pianoforte e dell’attore Alessandro Haber: i due si sono voluti confrontare sul terreno dell’unicità del momento e della sintonia creativa dell’attimo, improvvvisando un “dialogo” tra pianoforte e voce recitante su un testo di Alfredo Saitto. “I ladri di Baghdad” è un esperimento in cui il pianoforte e la parola, gli accordi e le espressioni vocali, un musicista ed un attore, due modi di essere artista, si uniscono in qualcosa di unico ed irripetibile.
Novità dell’UM Records è “RITE TIME”, l’album d’esordio di Cinzia Tedesco, voce nuova del jazz italiano. Finalmente i Solis String Quartet (brillante quartetto d’archi che ha accompagnato grandi nomi della musica leggera italiana, da Bennato a Baglioni, da Pino Daniele ad Elisa) si cimentano per la prima volta in un repertorio jazz collaborando con Cinzia Tedesco e con il pianista Pino Jodice, pluripremiato come miglior arrangiatore in concorsi internazionali di jazz e di musica contemporanea.
Oltre alla partecipazione dei Solis String (graditi ospiti in cinque brani), l’album “Rite Time” propone una corposa serie di suggestioni molto diverse fra loro: dalla calda “(It’s The) Rite Time” spruzzata da sofisticate atmosfere cubane firmate dagli Ialsax (un effervescente quartetto capeggiato da Gianni Oddi), all’avvolgente “Said And Done” che gioca le sue carte sonore avvalendosi di un inaspettato quartetto di Corni. Le sorprese non finiscono: il brano “Better Be Alone” apre e chiude il cd, ovviamente, con due versioni diverse (la prima arricchita dall’accompagnamento della band, la seconda essenziale con piano e voce).
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