Negrita - Radio Zombie
Un altro capitolo fondamentale per Pau e soci.
Questo è, in sintesi, ciò che si può dire a proposito della Rock band di Arezzo giunta, con questo "Radio Zombie", alla loro quinta fatica discografica.
Stilisticamente parlando si capisce che i Negrita hanno creato 12 tracce in bilico perfetto tra le melodie di "XXX" e la tecnologia di "Reset", non rinnegando né le prime né la seconda, ma creando una matrice sonora fatta di ritmi caenzati a tratti duri e a tratti più meditati, all'interno dei quali si muovono le chitarre graffianti di mac e Drigo.
Su tutto ciò, è proprio il caso di dirlo, troneggiano i testi e la voce di un pau sempre più vicino a divenire il Rock singer migliore della scena italiana.
I brani scorriono via omogenei per intensità e piacevoli all'ascolto, anche se ben riconoscibili tra loro, fra malinconiche balaate (come la meravigliosa "Hemingway", con ottime liriche giocate sui versi del grande scrittore de "Il vecchio e il mare"), pezzi di lucida verità (il singolo "Bambole" e "Welcome To The World") e ancora brani di elettricità pura ("A Un Passo Dalle Nuvole").
Buona (come sempre in passato) è il lavoro dietro alla consolle di fabrizio Barbacci, coadiuvato dall'altrettanto valido Paolo Alberta.
Non vedo proprio impedimenti di nessun tipo per questa band di toscanacci (+ un emiliano), le canzoni ci sono, lo stile anche, un seguito fedele di fans che aumenta di giorno in giorno...
Vai così Negrita, il futuro è tuo!!!
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