1/3: questo il giudizio che il Sunday Times ha dato a "White lilies island", il nuovo album di Natalie Imbruglia. La motivazione? "vi è una mancanza d'ambizione che crea l'impressione di un'artista sotto la pressione commerciale di dover fare un disco, ma senza nulla di coerente da dire". Mha! Critica in parte condivisibile, ma dall'uscita di "Left of the middle" molto è cambiato. "White lilies island" non sarà certo un disco da hit, ma vede la cantante australiana protagonista di uno stile musicale molto più impegnato e raffinato rispetto al precedente lavoro. Dal pop sbarazzino di "Torn" Natalie è passata a brani più elaborati come "Talk in tongues", "Come september" (entrambi "calmi" e melanconici), "That day" e "Wrong Impression", forse le due canzoni con un motivo più ritmato e incalzante.
"That day" è il primo singolo tratto dall'album, mentre proprio "Wrong Impression" sarà il prossimo single, in uscita il 4 Febbraio.
Ma la Imbruglia, oltre alle critiche musicale ha dovuto far fronte anche ad alcuni "disguidi tecnici": per la creazione del disco, infatti, sono state adottate delle misure antipiraterie molto efficaci (sistema denominato "Cactus data shield")...ma pare fin troppo efficaci...tanto da non consentirne la riproduzione su normali cd-player. Migliaia di consumatori britannici si sono rivolti alla BMG, che ha prontamente rimpiazzato le copie difettose.


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