Musica online a pagamento

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Adesso si fa sul serio

Scritto da: Alessandro Galaurchi
giovedì 25 ottobre 2001 nella categoria: eventi

Dopo un periodo di relativa calma, la Riaa (Recording industry association of America), potentissima e agguerrita lobby dell’industria discografica, è tornata all’attacco nella sua lotta alla pirateria musicale promuovendo una nuova azione legale nei confronti dell’Internet company FastTrack. La società olandese è finita nel mirino dell’associazione per la sua tecnologia di file sharing peer-to-peer che consente agli utenti di scambiarsi via Internet brani musicali. FastTrack ha dato in licenza la propria piattaforma tecnologica a tre aziende Internet che fanno del file sharing il loro core business: Music City, Kazaa e Grokster.
La nuova causa, rappresenta un valido test legale nei confronti dei sistemi di scambio di nuova generazione che, rispetto a Napster, sono molto più difficili da controllare, dal momento che non contemplano un server centrale deputato a raccogliere i contenuti degli scambi e che permettono agli utenti di interagire in maniera del tutto anonima.
Inedito è anche il supporto garantito alla causa dalla Mpaa (Motion picture association of America), corrispettivo della Riaa sul versante cinematografico, che nutre il timore che quanto è accaduto negli ultimi anni nel settore musicale possa replicarsi anche in quello del cinema.
Nella sua veste di attenta osservatrice degli scenari e delle tendenze emergenti, la Riaa peraltro si è trovata di fronte una straordinaria evoluzione del settore. Dopo il passaggio di Napster all’orbita commerciale, il mondo della musica online ha salutato l’ingresso di due nuovi conglomerati di distribuzione a pagamento. Da una parte MusicNet, comprendente Aol Time Warner-Warner Music, Bertelsmann-Bmg, RealNetworks, Napster, l’etichetta indipendente Zomba e il gruppo Emi, dall’altra Pressplay, battezzata in origine Duet, frutto di una joint-venture tra il gruppo franco-statunitense Vivendi-Universal e il colosso Sony.
Nella seconda metà di settembre le due entità hanno annunciato ufficialmente le rispettive tabelle di marcia relative all’introduzione dei servizi commerciali. Dopo che RealNetworks, il principale partner tecnologico della coalizione, ha completato la piattaforma software, i portavoce di MusicNet hanno potuto stabilire le date dell’implementazione del servizio.


La prima scadenza è stata fissata per il 5 ottobre, giorno del lancio di un’anteprima, caratterizzata da un catalogo dei titoli offerti con dimensioni limitate: 25 mila canzoni, ovvero il 25 per cento del servizio full, la cui partenza è prevista per il 22 novembre.
Meno definito, ma comunque in fase avanzata, il piano lavori dell’antagonista Pressplay. Prevista inizialmente per la fine di settembre, l’attivazione del servizio è stata fatta slittare a causa dei rallentamenti al progetto provocati dall’attacco terroristico alle Torri Gemelle di New York.
Nulla ancora si sa della data effettiva di rilascio.

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