Ma che colpa abbiamo noi
Non ci andate in analisi...
Scritto da: Albano Ricci
giovedì 30 gennaio 2003 nella categoria:
varie
E’ un film corale, come Compagni di scuola, è un film di psicosi, come Maledetto il giorno che ti ho incontrato, e vedendolo scopri tante citazioni di film precedenti: Verdone con tutte le sue ansie e la sua raggiunta raffinatezza e pulizia registica. Un film divertente, per niente pretenzioso, piccolo.
Durante la visione ho sofferto per quei destini strampalati, ma così vicini a me, a noi; ho sorriso alla storia d’amore che si stava costruendo, ho ingoiato amaro per le scarpe tante e perfette di
Margherita Buy e per la sua svolta, mimandosi fino in fondo una prostituta, ho riso per le manie, le caratterizzazioni, mi sono coccolato con la bravura tenera e vivace degli attori.
Non è un capolavoro e credo che
Verdone non fosse intenzionato a girarlo. E’ un film molto semplice, persino scontato ma molto triste.
Perché non parla solo di psicosi, la domanda vera è “sei felice?”, una domanda che spaventa, che sbrana. L’essere e il non essere felici è il vero problema. Allora o siamo tutti malati o i personaggi del film sono noi sedicenti normali, alle prese con insoddisfazioni, frustrazioni, amori scombinati, paure, mancanze, tentazioni, genitori ingombranti... Comunque sempre irrisolti se addirittura spesso essere felici è una colpa.
Ma poi che colpa abbiamo noi…
Rubrica di Albano Ricci, inviato da
www.latalante.it
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