Lezione 7: i principali strumenti midi

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Lezione 7: i principali strumenti midi


Una eguida utile su tutto il necessario per diventare musicisti digitali

Scritto da: Gian Mario Infelici
giovedì 6 dicembre 2001 nella categoria: sintetizer

Fondamentalmente esistono tre grandi categorie in cui possiamo racchiudere gli strumenti che ci vengono incontro nelle creazione di musica digitale.

*Per la creazione di dati MIDI:
Sintetizzatori, masterkeyboard, computer, workstation.
*Per la creazione di suoni:
Expander, midimixer, batterie elettroniche, dispositivi in grado di ricevere dati midi.
*Le interfaccie:
Sincronizzatori, midibox, e altri dispositivi in grado di indirizzare le informazioni midi.

Chiaramente le apparecchiature sopra esposte non vanno viste con riferimento assoluto di categoria di appartenenza, perchè è vero che ad esempio un midimixer riceve ed esegue informazioni midi, ma se lo stesso è in grado anche di trasmetterle, dovrebbe appartenere alla categoria dei generatori di dati midi.

Ma vediamo più in dettaglio:

Il sintetizzatore
La tastiera midi per eccellenza. All'interno il sintetizzatore è diviso in due sezioni distinte: una di controllo, che comprende la tastiera, i comandi e la parte elettronica per l'elaborazione in entrata ed uscita dei dati midi, ed una di generazione di suono.
Normalmente la sezione di generazione di suono esegue le istruzioni della sezione controllo, èpossibile comunque impostare la divisione di queste due sezioni, in modo da poterle utilizzare separatamente vedi: LOCAL CONTROL OFF.

La masterkeyboard
Una masterkeyboard generalmente è in grado di svolgere tutte le funzioni di controllo midi piùo meno complesse, la caratteristica che la distingue dal sintetizzatore è l'assenza della sezione di generatore di suono.



Il computer
Si è affiancato alle apparecchiature midi ed ormai con i software in commercio e hardware dell'ultima generazione è in grado di svolgere funzioni midi superlative.
Chiaramente a meno che non si parli di portatiti (book), è destinato alla postazione fissa in studio o in abitazione.
Oltre al software deve essere dotato di interfaccia midi e se si vuole farlo suonare, anche di scheda audio.

La workstation
Un sintetizzatore più evoluto con la capacità di sequencer e funzioni midi complesse.

L'expader o modulo sonoro
L'expander non è altro che la sola sezione di generazione di suono di un sintetizzatore. Dotato in genere di capacità politimbrica

Le interfaccie
Sono dispositivi di ausilio ad un sistema midi, ce ne sono molti tipi.

Sincronizzatori: che servono a fare partire e camminare allileate diverse apparecchiature midi. Un sincronizzatore molto utile èquello che si usa per far andare a tempo un registratore analogico a nastro con varie apparecchiature midi.
Midibox: utili per filtrare, miscelare, canalizzare, collegare varie fonti midi. Troviamo tra le più importanti: Merge, Patch Bay, Midi Channnelizer, Thru.

Detto questo è compresi a fondo i concetti sviluppati nelle precedenti lezioni siete quasi in grado di intraprendere il vostro cammino verso la realizzazione di musica professionale.

Per raggiungere la lezione precedente clicca qui.

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Nome del file
Data
11/09/2001
I commenti degli utenti
teatris
teatris
tutto molto interessante. io volevo chiederti: qual'è il modo più semplice per fare musica nei locali, contando solo sulla mia voce
il 25/05/2011 alle 20.01
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