Lezione 2: parametri di settaggio

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Lezione 2: parametri di settaggio


Delay, Decay e effect levell

Scritto da: Gian Mario Infelici
sabato 13 ottobre 2001 nella categoria: sintetizer

Oggi ci addentreremo un po’ più da vicino nel settaggio dei più comuni moduli virtuali e non per l’applicazione di effetti sintetizzati.
In particolare analizzeremo i valori che consentono di modificare la presenza e la tipologia stessa di un effetto.

Essenzialmente nel caso dei più comuni riverberi presenti in commercio, ci troveremo a dover lavorare con tre parametri essenziali per la modifica e la creazione di un effetto realistico: il Delay, il Decay e il livello di presenza dello stesso effetto.
Vogliamo sottolineare che conoscere questi tre parametri al meglio è essenziale per adattare in maniera corretta l’effetto alla traccia musicale o vocale a cui vogliamo applicarlo.

Iniziamo con il Delay: questo parametro stabilisce la presenza del reverboro creato, in quanto influenza direttamente i valori di ampiezze di frequenza e la riproduzione di differenti tipologie di ambienti reali o meno. Quindi per far si che un riverbero virtuale si avvicini a il reale riverbero di un’ambiente ampio, come potrebbe essere una chiesa, dovremo assegnare un valore alto di Delay e vceversa se vorremo riprodurre un’ambiente ristretto come una stanza (Hall).
Molto importante nel settaggio di tale parametro risulta essere il Pre-Delay. Mediante questo possiamo stabilire il valore di attacco dell’effetto, in altre parole i millesimi di secondo dopo il quale, a nota iniziata, l’effetto dovrà entrare. Questo risulta essenziale per far sì che la nota sia percepita in maniera chiara e non venga impastata dall’effetto che entrando in un momento secondari (Si tenga presente che parliamo sempre di millisecondi!!), si compatterà al suono in maniera più nitida. Ricordiamo sempre quindi che il suono diretto dovrà essere in primo piano ed avere sul suo sfondo un effetto che ne possa enfatizzare la tipologia e non modificarla troppo.
In questo grafico abbiamo schematizzato i valori di ingresso dell’effetto sottolineando la fase di suono diretto precedente all’entrata dell’effetto (Delay).



L’altro parametro a cui abbiamo fatto riferimento è il Decay: mediante questo è possibile gestire la lunghezza dell’effetto (CODA) e riprodurre ancora più realisticamente gli ambienti sopra citati (Chiesa-Stanza). Difatti non soltanto l’ampiezza della stanza influisce, come già detto nella prcedente lezione, ma anche le strutture presenti, la configurazione architettonica che possono deviare in maniera notevole il riverbero ponendosi come ostacolo al ritorno del suono.
Il decadimento del suono quindi influisce sull’esecuzione generale del brano rendendolo sicuramente più pieno e proprio per questo è preferibile sempre non eccedere troppo con i valori di Decay in quanto una coda troppolunga potrebbe impastare in maniera esagerata l’intera esecuzione rendedola inascoltabile.


Ultimo parametro, ma non meno importante che dovrete conoscere è il volume dell’effetto o presenza (Presence).
Il modulo dedicato alla produzione di effetti può essere fonte di una eccellente qualità dell’effetto stesso ma se restituito in maniera troppo pesante alla consolle di registrazione, potrebbe nonostante i giusti valori di Delay e Decay, impastare ugualmente troppo il suono.


Chiaramente il discorso fatto come quelli precedenti, sono sempre da considerarsi generali e i giusti settaggi devono essere fatti ad hoc per ogni brano, in base alla tipologia e le caratteristiche stesse di questo.

In conclusione possiamo dire che mediante questi tre parametri è possibile ricreare ogni genere di riverbero presente in natura e stressandoli ottenerne di nuovi. Piccoli consigli conclusivi possono essere molto sinteticamente: code corte nei suoni distorti (Hall) preferendo un suono più asciutto e pulito, in quanto cià enfatizzato dalla distorsione stessa e suoni con presenza e coda maggiori nelle tipologie di suoni puliti (Chitarra classica, voce).



Per raggiungere la lezione precedente clicca qui.
La prossima lezione si occuperà di equalizzazione del suone con particolare attenzione alle tipologie di equalizzatori.


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Data
11/09/2001
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