Lezione 1: il riverbero
Tipologie di Riverbero
Scritto da: Gian Mario Infelici
martedì 2 ottobre 2001 nella categoria:
sintetizer
Personalmente ritengo che aggiungere effetti ad una traccia oppure alla propria voce durante una registrazione o una esecuzione live, non sempre è un processo facile.
Oggi iniziamo una serie di tutorial per cercare di spiegare i concetti base di effettistica.
La lezione di oggi chiarisce le principali categorie di riverbero esistenti. rack della Lexicon, azienda leader di produzione moduli di effettistica ed equalizzazione, chiamato Reflex.
Iniziamo con il dire che le tipologie di riverbero variano molto in base all’ambiente in cui dovremo lavorare, le dimensioni, la superfice delle pareti ed altro ancora.
Tornando alle principali tipologie di riverbero possiamo distinguere riverberi di tipo: Room e Chambre, Hall, Plate, Gate e Reverse.
-Con il termine Room si definisce un riverbero che simula la restituzione del suono in un ambiente steretto, come potrebbe essere una stanza di midie dimensioni. L’effetto Room può essere di tipo Small, Medium e Large, proprio in base alla tipologia di stanza che emula. Comunque un riverbero solitamente corto e non pesante in termini di spazialità.
-Chambre riproduce invece una situazione in cui la stanza in cui si propaga il suono, sia sgombra di elementi di arredo, che ostacolerebbero la propagazione del suono e della sua iflessione.
Questo permetterà al riverbero di apparire più pulito e nettamente più pesante, in quanto l’assenza di elementi di disturbo permetterà il continuo rientro di riflessioni.
-Con il termine Hall si definisce un riverbero molto più basso in termini di frequenza, principalmente per il fatto che viene emulato un rverbero che si produrrebbe all’interno di una stanza più grande come potrebbe essere un salone ricreativo, privo di elementi di disturbo. Solitamente questo tipo di effetto viene utilizzato non per l’esecuzione melodica, poiché renderebbe il suono troppo pieno e sporcherebbe le parole o l’esecuzione musicale impastandole con le proprie ripetizioni.
-L’effetto Plate è un effetto molto utilizzato specialmente in passato nelle sale di registrazione. Indicato sia per le tracce vocali che di chitarra, riproduce il riverbero generato dalla stimolazione di una lastra metallica di lunghezza un metro che fissata a due molle laterali, produceva un tipico effetto che esaltava le note alte in particolare.
-Per quanto riguarda Gate e Reverse diciamo per prima cosa che non possiamo paragonarli a riverberi esistenti in natura.
Il Gate infatti è la troncatura (Decadimento del suono) di un effetto Plate o Room effettuato mediante settaggi digitali non riproducibili in natura. Di fatto un suono in natura non si interronpe bruscamente, ma si propaga, a volte impercettibilmente, sino al suo decadimento naturale.
-Il Reverse è invece l’utilizzo inverso di un Plate che cresce dalla soglia tipica di decadimento sino alla brusca interruzione del suono. Molto adatto ed utilizzato solitamente alle percussioni.
Un ottimo modulo rack per processare il suono è sicuramente il Reflex della Lexicon, azienda leader di produzione moduli di effettistica ed equalizzazione. Il team di MusicPlace ve lo segnala.
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