Le regole per l'utilizzo della musica mediante Internet

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Le regole per l'utilizzo della musica mediante Internet


Qando sì e quando no!

Scritto da: Gian Mario Infelici
sabato 29 settembre 2001 nella categoria: eventi

La discussione che ha sempre portato ad aspre polemiche tra musicisti o sedicenti tali e regolamentazioni SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), hanno sempre fatto discutere.

La musica presente in rete non è meno vincolata di quella che potremmo sentire al di fuori della multimendialità di internet.

Oggi vi proponiamo un documento ufficiale che la SIAE ha preparato proprio per tutti coloro che fossero interessati ha cono scere informazioni su Internet e SIAE.

"L'introduzione su Internet di nuove tecnologie digitali che consentono la trasmissione in forma compressa di un numero sempre maggiore di dati lasciando inalterata la qualità del segnale, il diffondersi di siti che utilizzano sistemi di commercializzazione alternativi ai tradizionali canali di vendita, la consapevolezza delle fonti produttive e degli utilizzatori circa la potenzialità offerte dallo sviluppo dell'E-commerce nei prossimi anni, sollevano importanti problematiche di ordine giuridico, legislativo e commerciale in relazione all'uso dei relativi diritti attraverso la rete.
Per quanto riguarda la diffusione e il commercio della musica su Internet, l'introduzione di tecnologie che usano algoritmi di compressione in grado di consentire l'inserimento su di un tradizionali supporto (CD) di un numero notevole di file musicali messi a disposizione attraverso la rete e lo sviluppo di un vero e proprio commercio dei brani on line, ha comportato negli ultimi mesi in tutto il mondo il diffondersi di attività al limite della legalità per quanto riguarda l'uso delle opere musicali ed il rispetto dei diritti d'autore tutelati da specifiche normative nazionali ed internazionali.
E' noto che in ambito comunitario sono in discussione due testi di direttive riguardanti il commercio elettronico e la tutela del copyright su Internet, ma i tempi di discussione potrebbero prolungarsi e comportare interventi nel mercato sostanzialmente tardivi, proprio in virtù della velocità dell'evoluzione tecnologica.
La vendita o più in generale la diffusione di film musicali attraverso Internet senza il consenso degli autori, degli editori, degli interpreti o comunque delle società di intermediazione che su espresso mandato ne amministrano i diritti commerciali, avviene in alcuni casi in buona fede, in altri con l'espressa intenzione di violare le norme relative al diritto d'autore oppure con assoluto disinteresse circa la loro esistenza.
Le società degli autori e degli editori di tutto il mondo stanno intervenendo presso i rispettivi governi nazionali e le comunità internazionali per ottenere in alcuni casi l'adozione di provvedimenti di interdizione di tali forme di commercio, in altri l'introduzione urgente di normative in grado di regolamentare la materia.
Valutati tutti gli aspetti della questione, il problema appare non tanto quello della interdizione dell'uso della musica in rete, perché ciò si tradurrebbe in una forma di sterile ed anacronistico proibizionismo, quanto quello di intervenire in modo che l'inevitabile diffusione delle tecnologie non rechi danno all'esercizio dei diritti d'autore.
Un ulteriore obiettivo è quello di realizzare, attraverso il concorso di tutti i titolari dei diritti (quali gli autori, gli editori, i produttori e gli interpreti), un "sistema autorizzativo" in grado di gestire e contribuire allo sviluppo della rete, comprendente anche la corresponsione dei diritti economici relativi ai beni utilizzati.
In quest'ottica lo sviluppo inarrestabile della rete costituisce un enorme opportunità per tutti gli operatori e la diffusione della musica anche attraverso Internet va considerato un fattore produttivo di rilievo se opportunamente gestito con sistemi all'avanguardia.
Con questa consapevolezza la SIAE ha realizzato la "Licenza sperimentale per l'utilizzazione in reti telematiche di opere musicali tutelate dalla Siae", con l'intenzione di offrire al mercato della rete nel suo complesso, uno strumento di legale espansione nel rispetto di tutti i diritti utilizzati.
Il prossimo obiettivo dell'ufficio Multimediale, che all'interno della SIAE ha il compito di studiare la materia, è quello di realizzare ed offrire allo stesso mercato una licenza di contenuto realmente multimediale, per la tutela anche dei diritti sulle immagini (fisse o in movimento) e sui testi, e quindi anche dei diritti non musicali.
Il bene, anche se immateriale, è un bene e così il relativo diritto.
L'opera dell'ingegno, come ogni prodotto, nasce a seguito di un impegno creativo, realizzativo e produttivo: in altre parole la realizzazione di un opera dell'ingegno ha un costo".
TENIAMONE CONTO




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