Il chitarrista degli Who arrestato per Pedofilia
Un caso che scolvolge l'UK
Scritto da: Gian Mario Infelici
martedì 14 gennaio 2003 nella categoria:
eventi
Il chitarrista del gruppo rock britannico The Who, Peter Townshend, 57 anni, è stato arrestato a Londra nell'ambito di un'inchiesta sulla pedofilia.
La notizia dell'arresto è stata data dalla polizia che ha precisato le accuse: Townshend è sospettato di possedere, ma anche di realizzare, immagini indecenti di bambini - hanno dichiarato gli ispettori della polizia.
Questa mattina la polizia ha perquisito la residenza londinese del chitarrista degli Who.
Breve biografia: Gli Who sono una delle formazioni più inossidabili che il rock britannico abbia conosciuto. Il chitarrista, cantante Pete Townshend (nome d'arte di Peter Dennis Blanford Townshend,1945, Londra, Gran Bretagna) e il bassista John Alec Entwistle (1944, Londra, Gran Bretagna) si conoscono a scuola e nel 1962 formano alcuni complessi giovanili (tra cui una band di dixieland, in cui il primo suona il banjo e il secondo la tromba). Con Roger Harry Daltrey (1945, Hammersmith, Londra, Gran Bretagna), di professione lattoniere, alla voce, i Detours cominciano a crearsi un discreto seguito nella Londra dei primi anni '60. Con l'arrivo dell'eccentrico batterista Keith John Moon (1947, Londra, Gran Bretagna - 1978, Londra), personaggio trascinante e spettacolare (subentrato al dimissionario Doug Sandom), si afferma un'immagine forte e ribelle del quartetto che si fa chiamare inizialmente The Who e poi su indicazione del manager Pete Meaden, The High Numbers. Con questo nome pubblicano, nel 1964, il 45 giri "I'm The Face" (firmato, come pure il lato B "Zoot Suit", dallo stesso Meaden).

L'anno seguente è decisivo: i quattro si ribattezzano The Who e vengono scoperti da Kit Lambert e Chris Stamp (in precedenza registi di cortometraggi) che manovrano affinché il complesso entri nel cuore della colorita scena britannica. Grazie ai singoli "I Can't Explain" (il cui demo è realizzato anche con l'apporto di Jimmy Page alla seconda chitarra) registrato nel dicembre 1964 e pubblicato nel gennaio 1965 e "Anyway, Anyhow, Anywhere" (aprile 1965) assaporano i primi successi, ma è l'inno epocale "My Generation" (novembre 1965) a lanciare il quartetto. L'esordio a 33 giri The Who Sings My Generation (1965) è adottato dai giovani mod inglesi come bibbia di vita giovanile, anche grazie a un live act fulminante e di impareggiabile energia che sconvolge la scena rock a causa delle chitarre che Townshend distrugge colpendo l'amplificazione e alle pirotecniche devastazioni operate da Moon sulla sua batteria.
Speriamo che questa vicenda si risolva al più presto!
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