''Le affermazioni del professore sono un pò forti ma forse non ha tutti i tortì'.
A dar ragione, in parte, a Roberto Vecchioni è il cantante e autore dei Litfiba, Gianluigi Cavallo, detto 'Cabò. Di ritorno da Salerno dove il gruppo ha suonato ieri ed in viaggio verso Bari, dove suoneranno il 18 luglio, 'Cavò confessa all'Adnkronos come ''in questo momento non sia facile per nessuno alzare una bandiera.
Erigersi però unico rappresentante di quel che resta dei cantanti impegnati -aggiunge- mi sembra però un pò troppò'. ''Noi -sottolinea 'Cabò- ci siamo sempre impegnati, sopratutto nel sociale, cercando di stare alla larga dalla retorica, di chi espone le proprie idee politiche con troppa faciloneria. Meglio, quando si ha qualcosa da dire, farlo con la MUSICA, sotto forma artistica. Il vero problema però -secondo 'Cabò- deriva dal fatto che più che la politica viene a mancare il mondo politico, inteso come soggetto. Non c'è più destra e sinistra, ci sono solo vecchi ideali con molte chiacchiere e poca sostanzà'.
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