Fabrizio Coppola: la superficie delle cose

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Fabrizio Coppola: la superficie delle cose


Talento allo stato puro

Scritto da: Angelo Iannacci
martedì 3 ottobre 2006 nella categoria: underground

Quando c’è talento e stile tutto diventa più facile e le strade del rock si fanno d’un tratto percorribili e meno anguste anche per i viaggiatori meno esperti.
Fabrizio Coppola dimostra nel suo “La superficie delle cose” perché, ed a ragione, è considerato già uno dei più autorevoli giovani interpreti del rock d’autore nostrano, un compositore raffinato e, a suo modo, completo.



Comunicativo, profondo, sperimentale ma con un occhio alla tradizione, tutto questo e ancor di più di più è il long play del cantautore cresciuto a pane e musica americana.
Dopo gli inizi
improntati ad una matrice folk, Coppola si evolve verso sonorità elettriche che non tralasciano di sottolineare l’importanza del testo e del “messaggio” musicale.
Nove brani che trasudano semplicità e
sensazioni forti, non urlate, ma in ogni caso convincenti e che arrivano a destinazione, dritte al cuore e, soprattutto, al cervello.
In un panorama musicale che solitamente poco aggiunge al nostro patrimonio sonoro, Coppola s’impone per freschezza e talentuosa lucidità, con brani che forse non ti catturano al primo ascolto ma che si sanno far venire a cercare, rilasciando meraviglia nel momento della loro “scoperta”.
A colpire, inoltre, è la voce di Coppola, già definita brillantemente “color benzina”, quasi ad indicare una sensazione agra che ci coglie all’impatto sonoro ma della quale, dopo un po’, non possiamo privarci.
Musicalmente nulla da dire. Positiva la scelta dell’
autoproduzione, proficua, fondamentale, la collaborazione con David Lenci, Alessandro Cesqui e Simone Chivilò, che devono essere considerati anch’essi protagonisti assoluti di questo bel prodotto italiano.
Inutile andare a citare i brani più efficaci del cd. Lo sono tutti, tutti meritano di essere ascoltati e tutti vi daranno conferma che siete di fronte ad uno dei più debut album più intensi di questo inizio millennio.

TrackList:

1. Lungo I Viali
2. Liquido
3. Antenne
4. Niente Resta Su
5. Accendo / Spengo
6. Felice
7. Sogna
8. Volontà
9. La Superficie Delle Cose

Dal nuovo inviato: Angelo Iannacci che ringraziamo

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Data
08/01/2002
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Categoria: Editor