Esce "Attimi di Cielo" di Don Mimmo Iervolino

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Esce "Attimi di Cielo" di Don Mimmo Iervolino


"Attimi di Cielo" Il nuovo Cd di Don Mimmo Iervolino

Scritto da: Carlo Climati
martedì 12 aprile 2005 nella categoria: novità  discografiche


ll nuovo lavoro discografico di don Mimmo Iervolino contiene 12 canzoni ed una traccia multimediale che le illustra attraverso dei videoclips realizzati in flash, curatissimi. Hanno collaborato per la parte musicale Franco Cleopatra, Niki Saggiomo, Alessandro Gallo, Elia Nunziata e tantissimi altri.
Per la traccia multimediale il lavoro di equipe è stato realizzato dalla prof. Caterina Cangià. Suora Salesiana ed insegnante di multimedialità presso la Facoltà di Scienze delle Comunicazioni della Lumsa e dell'Ups in Roma. Segue la presentazione del Cd da parte del famoso scrittore Carlo Climati, che avendolo ascoltato e visto, ha potuto apprezzarne le qualità musicali, testuali e visive. E’ tempo di guardare il cielo. Ce lo ricorda Mimmo Iervolino con questo suo nuovo, bellissimo lavoro che spazia dalla musica alle immagini, dalla poesia al sogno, dal dolore alla speranza. Si tratta di un’opera multimediale, di altissimo livello, curata nei minimi particolari. E’ lo specchio della maturità artistica di un sacerdote che ha scelto la strada delle sette note per raccontare Dio, la vita, la preghiera, l’impegno sociale, il mondo. Il messaggio più bello che ne scaturisce è l’invito a distendersi, come un ponte, sulle acque agitate di un “nulla” che rischia di risucchiarci: nell’indifferenza, nell’incomunicabilità, nell’egoismo, nella superficialità di certi spot pubblicitari, dove gli infiniti confini dell’esistenza sembrano esaurirsi nell’ultimo modello di telefono cellulare.
Le splendide immagini che accompagnano le canzoni di Mimmo Iervolino ci ricordano che bisogna saper andare oltre la tentazione del “nulla” e ritagliare “attimi di cielo” nella nostra vita, riscoprendo i volti di chi ha bisogno di un sorriso o di un abbraccio. Dopo duemila anni, Gesù è ancora in mezzo a noi, con le sue “mani forate dal mondo”. Ci guarda attraverso gli occhi di una ragazza albanese gettata sul marciapiede, nella sofferenza di un amico o di una mamma malata che sta per volare in cielo. Grazie, Mimmo, per averci ricordato tutto questo. Con la tua musica, con la tua poesia, con i tuoi accordi che guardano all’Eternità.

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