E' morto Bertoli ma non la sua musica!
Un ricordo e non solo!!
Scritto da: Gian Mario Infelici
lunedì 7 ottobre 2002 nella categoria:
eventi
Nato a Sassuolo il 5 novembre del '42, PIERANGELO BERTOLI ha esordito nel '76 con l'album "Eppure soffia". Un disco che mette subito in chiaro quali saranno i temi della sua produzione: impegno sociale, riscoperta delle radici, denuncia ma anche canzoni d'amore nel senso classico.
"Figlio" della stessa scuola musicale emiliana cui appartengono
Dalla, Ligabue, Carboni, Morandi e anche Guccini e Vasco Rossi, BERTOLI arriva al successo nel '79 con "A muso duro", una sorta di "manifesto poetico" che rivela lo spessore dell'autore.
All'inizio degli anni '80, anche le classifiche scoprono BERTOLI grazie all'album "Certi momenti" con il singolo "Pescatore", cantato in duetto con Fiorella Mannoia. Ma il pezzo più 'fortè dell'album è quello omonimo, in cui BERTOLI si schiera a sostegno dell'aborto scagliandosi contro la Chiesa. Gli anni '80 sono particolarmente prolifici per lui, con la pubblicazione di "Album", "Frammenti", "Dalla finestra" e "Petra". Nell'86 BERTOLI celebra i dieci anni di carriera con 'Studio livè, doppio album antologico. L'anno dopo, nasce il progetto "Canzoni d'autore" come omaggio a cantautori vecchi e nuovi della scena italiana, tra cui Conte e De Andrè.
Intanto
BERTOLI, costretto su una sedie a rotelle da una forma di poliomelite, non smentisce la sua natura di autore e persona impegnata. Dopo altri dischi come "Tra me e me", dove canta
2Sogni di rock 'n' roll" dell'allora sconosciuto Luciano Ligabue, e "Sedia elettrica", l'artista realizza uno spot televisivo per la "Lega per l'emancipazione dell'handicappato" come attore e vince il Telegatto. Tra l'altro,
BERTOLI si è anche impegnato politicamente schierandosi apertamente con Rifondazione comunista. Nel '90 pubblica "Oracoli", con il singolo "Chiama piano" che canta in duetto con Fabio Concato. L'anno dopo la decisione di partecipare al Festival di Sanremo, da sempre lontano dalla linea ideologica dell'artista, con "Disamparados (spunta la luna dal monte)" presentato insieme al gruppo sardo dei Tazenda.
Quasi a sorpresa, arriva un buon successo e un piazzamento onorevole in classifica, e 'Spunta la luna dal montè diventa anche un album di 'best' che resta uno dei più graditi al grande pubblico tra i tanti di BERTOLI, tanto da vincere il disco di platino. BERTOLI torna a Sanremo anche nel '92 con 'Italia d'orò, una canzone-invettiva molto amara che suona come una specie di profezia su Tangentopoli, che sarebbe scoppiata da lì a poco. L'autore denuncia sofferenze, ingiustizia e truffe politiche. BERTOLI aveva appena pubblicato il nuovo album dal titolo 'Trecentouno guerre fà, che lo ha visto tornare sulla scena dopo qualche anno di silenzio. L'album contiene quattro inediti e 14 brani in totale, tutti pezzi 'storicì di BERTOLI come 'Pescatorè, 'Spunta la luna dal montè, 'La faticà, 'Favolà, 'Oracolì e 'Così'.
Ti invitiamo a non utilizzare termini offensivi o inappropriati.