''Festeggio dieci anni di carriera, proprio come Forza Italia e Berlusconì'. Daniele Silvestri commenta così "Livre transito", doppio album dal vivo con 25 brani che vanno dall''Uomo col megafonò a 'Salirò' fino a due inediti: 'Il secondo da sinistrà, già interpretato da Mina, e "Kunta Kinte", singolo già diventato un tormentone in radio. "Un brano - spiega Silvestri - nato da una telefonata con Frankie Hi-Nrg, che ha firmato con me la canzone e ha avuto l'idea per il ritornello. E quelle parole hanno toccato echi lontani perché quando ero piccolo sognavo di scrivere un'opera rock su "Radici", il film-tv che aveva come personaggio proprio Kunta Kintè". Un testo che ha richiami all'attualità: ''Il mercato globale ci ha reso tutti un pò schiavi -spiega- ma anche tutti simili e passivi. La consapevolezza di questo stato di cose può diventare la nostra forza perché, riconoscendoci, possiamo spezzare insieme le tante catene che ci legano. Dunque paradossalmente riconoscere il nostro stato di schiavitù ci pone in una situazione di forza più che di debolezza".
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