"Il futuro della radio - sostiene Davide Giacalone nel libro Digiradio - non è dietro l'angolo, ma davanti al nostro naso".
In questo preciso momento, infatti, chi vuole può già sperimentarlo. Basta dotarsi di un ricevitore radio digitale. Proprio come per la televisione, infatti, il futuro della radio è digitale. Cioè, Dab.
Acronimo di Digital Audio Broadcasting (ovvero trasmissione audio digitale). Una sigla che gli addetti ai lavori conoscono da anni. Da quando cioè la legge 249 del 31 luglio 1997 ha dato l'ok alle prime sperimentazioni in Italia della Radio Dab (il vero via liberà è però del 2001). Non spaventatevi, abbandoniamo subito sigle e leggi. Anche perché dovremmo raccontare l'ennesima storia tutta italiana di ricorsi e scontri, di miopi burocrazie e di contenziosi tra privati e Stato.
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