Appena prima della pioggia

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Appena prima della pioggia


Dedicato a Fiorella Mannoia

Scritto da: Albano Ricci
mercoledì 27 agosto 2003 nella categoria: varie

Appena prima della pioggia. Un po’ prima, subito dopo. Il gusto di terra bagnata che arriva da altri pomeriggi, le goccioline dalle foglie. Non è un temporale e non è una foglia riarsa, o l’arsura alla bocca. E’ il mio orto alle sette a maggio. Sono io che vado dietro casa a pisciare e incontro per caso una processione di lucciole e ci passo in mezzo.



E’ la voglia di pioggia, di qualcos’altro, che non vuoi che finisca…d i lei che invece non dice altro e ti dispiace... di lei che vorresti guardare e non si ferma. Delle sue mani. Sì nelle sue mani stanno tutte le nuvole, tutti i destini del pomeriggio.

Appena dopo piovuto. Che ti rimane ancora in bocca il sapore.

Infuria sale o grandine

Fa strage di campanule

Svelle la cedrina

Un rintocco subacqueo si avvicina (Montale)


Tu sei lì che lo rammenti. Tu sei lì che lo nomini puntuale, troppo perfetto per il nostro sapere. Non lo sei, attenzione. Ma lo nomini perché lo sei stata da qualche parte con gli occhi.

Spengi la polvere, ravvivi la stanza. Un mazzo di fiori sul tavolo, un profumo nel cassetto.



La voce invece è quella di una donna che lo sa. Lo sa dove è stato l’ultimo amore, dove si muove l’ultimo treno, dove scappa l’ultimo dolore. Di una donna che ha attraversato il deserto e impasta il pane. Di una donna che tiene a bada la paura.

Per me a Spello tra una vecchia villa e il vento con Jeans e una maglia gialla. La voce di un’Africa rinsavita o di una Bolivia scaltra.

Appena prima dell’amore quindi, subito dopo. Pioggia e amore. Già sono evocativi e musicali di per sé… Raccontarli prima o dopo nel lento andare sdrucciolo della nostra vita è come riempire un vuoto, scaldare un fuoco buono. Riempire tutte le rime che mancano alle parole di un poeta. Se tu fossi un mese penserei all’ottobre o al maggio sul Tevere.

Perché sono buoni come un profumo e lunghi come il buio a volte se proprio non va.

Appena prima della pioggia subito dopo. Appena prima dell’amore subito dopo.

C’è un destino nel tuo talento: non finire mai.

E non piove neanche stasera.

Rubrica di Albano Ricci, inviato da www.latalante.it



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