La musica gratuita su Internet ha subito un primo colpo: Napster, il sito che permette di scaricare mp3 direttamente sul proprio computer, diventerà un servizio in abbonamento. La Bertelsmann, la multinazionale tedesca del disco, ha deciso di accordarsi con la società californiana: l'alleanza prevede l'acquisizione da parte della Bmg di una quota azionaria di Napster, e da parte di Napster il pagamento dei diritti d'autore. In cambio Bertlesmann rinuncia alla battaglia legale avviata contro Napster, accusata del mancato pagamento dei diritti d'autore. Per la prima volta un'industria discografica scende a patti con il nemico numero uno, trascinato in tribunale dalla Riaa (l'associazione dei discografici americani). La notizia non farà comunque piacere agli utenti di Napster, che in appena due anni sono diventati ben 38.000.000 nel mondo. Hank Barry, amministratore delegato del sito musicale, ha infatti comunicato che nel prossimo futuro l'accesso al sito sarà possibile solo in abbonamento versando cinque dollari al mese. Il sito, frutto di un modello basato sullo scambio gratuito tra gli utenti e dunque anti-economico, era dunque destinato a uno sbocco commerciale: la causa da 100 milioni di dollari ha fatto precipitare gli eventi orientando Shawn Fanning, il ventenne inventore del software e presidente di Napster, verso la seconda ipotesi. << Sono felice del fatto che la Bertelsmann apprezzi l'unicità della comunità che gli utenti di Napster hanno costruito >>.
Thomas Middelhoff ha dichiarato: << Napster ci ha indicato una nuova strada per la distribuzione musicale e sono convinto che diventerà al base di nuovi modelli commerciali per il futuro della industria musicale. Franco reali, presidente di Bmg Italia ha dichiarato:<< Siamo di fronte a un accordo storico per la musica registrata: la discografia fa il primo passo verso la tecnologia di Internet dopo anni di guerra senza esclusioni di colpi >>.
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