A SanRemo tanti fiori per Benigni
Scritto da: Gian Mario Infelici
domenica 10 marzo 2002 nella categoria:
eventi
Benigni alla fine sono stati solo fiori
Il premio Oscar travolge e incanta la platea del teatro Ariston
Da Sanremo
Tanto tuonò che poi non piovve. L'arrivo di Roberto Benigni al Festival di Sanremo è stato accompagnato da una lunga attesa fatta di ansia, polemiche, e presunti lanci di uova e ortaggi.
Alla fine sono stati soltanto fiori e sorrisi quelli che il premio Oscar ha strappato al pubblico dell'Ariston e a milioni di telespettatori. Semplicemente travolgente Roberto ha aperto il suo intervento con un lungo e comicissimo dialogo. «Ma Ferrara dov'è? – ha detto Benigni - strano perché se era presente l'avrei certamente visto». Qualche battuta su Berlusconi poi un lungo ed intenso monologo sull'amore, in cui prima recita il versi del canto 33 del Paradiso di Dante Alighieri, quello in cui San Bernando chiede a Dante di recitare alcuni versi alla Madonna. Subito dopo, incanta con la canzone di Nicola Piovani, "Quanto t'ho amato".
Ormai Benigni è travolgente, il pubblico dell'Ariston è tutto in piedi: «Auguri a tutti i Presidenti da Ciampi a Baldassarre. Auguri a Berlusconi con l'augurio che il suo operato ci renda tutti orgogliosi di essere italiani». E sul palco invece delle uova sono volati i fiori. Gli stessi fiori che hanno travolto Benigni quando è entrato in sala stampa con i giornalisti tutti in piedi. «Parlare di Ferrara l'argomento è troppo vasto... e si farebbe troppo tardi...».
Quanto ha cambiato il suo monologo la polemica di Ferrara?
«Beh! Io ho avuto la possibilità di parlare un pochino più di lui. Però no, la sua polemica e tutto il polverone sollevato in questi giorni, non ha cambiato nulla. Era tanto che non facevo una cosa in televisione e... ero un pò arrugginito e anche molto emozionato. No, Ferrara non ha cambiato il mio intervento.
Alla fine non è venuto?
«Sospettavo che non sarebbe venuto, naturalmente io su questa cosa ci ho riso sopra, l'ho preso come un gioco».
Dopo le polemiche ha pensato di rinunciare a venire a Sanremo?
«Mai avrei rinunciato a venire a Sanremo. Sarebbe stato un gesto cortese. E poi avevo vaglia di "sdraiarmi"... e Sanremo mi ha dato questa opportunità Baudo poi ormai è il sindaco di questa cosa qua... ci ho pensato, avevo il desiderio anche di ringraziare la gente perché ha visto il mio film e volevo dire grazie alla gente.
Però non ha fatto una satira politica e non ha attaccato nessuno!
«Ma! Sarebbe stato un atto vigliacco parlare di politica e va bene che un comico può dire tutto, ma c'è un limite».
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