38.000 piccoli Napster

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38.000 piccoli Napster


Davvero inquietante..

Scritto da: Marco Cavicchioli
giovedì 2 maggio 2002 nella categoria: mp3

Ci siamo occupati davvero molto, e credo con giusta causa, del caso Napster e dello scambio lecito-illecito di file MP3 ed affini nel web.

Alcuni articoli:
-Napster ancora in tribunale
-Come si scambiano canzoni gratis sul web
-Napster + Vitaminic
-Ancora in discussione Napster
e molti altri articoli reperibili nel nostro archivio...



Beh ecco cosa ne pensa Marco Cavicchioli di Gugghemaspira MusicNews (www.gmn.too.it) il celebre magazine nostro partner e collaboratore:

"Tempo fa ci si scandalizzò quando si scoprì che c'era chi distribuiva illegalmente brani musicali su Internet fregandosene altamente dei diritti degli artisti. Allora la giustizia prese la situazione in mano e condannò Napster ad una pena esemplare (tanto che il più noto ex-programma di file sharing è tuttora inattivo). Da allora le cose sono cambiate? Certo! Tanto che una stima ufficiale della società americana Websense Inc ha stimato in 38.000 i siti Internet da cui attualmente si possono scaricare MP3 gratuitamente (e, spessissimo, illegalmente). Cosa ci insegna questo? Che innanzitutto è impossibile arrestare il fenomeno che pare allargarsi più si tenta di fermarlo (dai 2 o 3 programmi iniziali che hanno fatto comparsa al cospetto del grande pubblico 3/4 anni fa ai 38.000 siti di oggi ne passa di differenza, anche in virtù del fatto che nell'anno dell'attacco a Napster il numero di siti che permettono download gratuito di MP3 è aumentato del 535%!!!), e che forse varrebbe la pena di fermarsi un attimo a pensare come sfruttare il sistema, piuttosto che tentare invano di combatterlo. Le major discografiche, che sono le più colpite dal fenomeno della pirateria on-line, non sanno che fare ed hanno ancora l'arroganza di non dare credito a chi, a differenza loro, conosce bene il Web e saprebbe che farsene dell'MP3.



Non crediate che in futuro, magari sull'orlo del precipizio, non ci daranno ascolto, ma allora sarà troppo tardi: troppo tardi per accorgersi che l'MP3 è l'unico futuro possibile per la musica, troppo tardi per capire che chi non evolve muore, troppo tardi per prendere decisioni importanti ed innovative, troppo tardi per fare qualcosa a favore della musica, troppo tardi per capire che se una cosa non la puoi fermarla non ti resta che falra tua!"



E' davvero inquietante e credo che concorderete tutti con Marco che la cosa dovrebbe essere affrontata dalle case discografiche in maniera più convincente.

Ne riparleremo presto comunque e tenteremo di pubblicare una raccolta di statistiche ufficiali sui lavori in corso in Italia e all'estero.

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