Antonello Venditti ha così presentato "Ultima", il suo nuovo album di inediti: "il mio approccio alle cose è sempre emozionale, scrivo le canzoni per me ma quando mi accorgo che diventano realtà nella vita delle persone è fantastico. La musica nasce così, da un incontro di persone che si vogliono bene. Io sono così, vado in studio e produco suoni, emozioni, cultura popolare, la musica deve essere divulgata il più possibile, ma deve trovare anche il contesto adatto, come per esempio quello dei concerti dove la gente canta, balla, ride e si diverte".
Il cantautore romano ha anche illustrato la genesi dell'album: "il disco Unica è nato ufficialmente il 23 dicembre dell’anno scorso quando alcuni studenti dell’Università di Fontanella Borghese di Roma mi hanno invitato sul tetto della facoltà di architettura a cantare con loro. È stata un'esperienza che mi ha travolto, era bellissimo essere lì sopra con queste persone che rivendicavano il loro diritto alla vita e il diritto a un futuro lavorativo attraverso i miei brani. 'Unica' è anche questo, è dedicato anche a loro, è un concetto di libertà e amore che si snoda sempre su questo filo che porta a un solo Dio, e sinceramente spero che sia femmina. Abbiamo bisogno del mondo femminile".
"Unica perché è un po' come se fosse il mio primo disco. Mi sento come l'araba fenice che muore e risorge sempre, un artista senza storia ad ogni pubblicazione", ha concluso Venditti.
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